Imparare l’inglese dovrebbe essere sempre un gioco facile e divertente! Questo libro-album nasce per insegnare ai bambini a rispondere in modo attivo e naturale alla domanda “How are you?”. Attraverso una serie di simpatici personaggi, i piccoli lettori apprenderanno i diversi stati d’animo (feelings) in lingua inglese e scopriranno le ragioni per cui si provano queste emozioni. Unendo la costruzione della frase al disegno da colorare, ogni pagina racconta una storia emozionale immediata, dimostrando che l’approccio ideale per assimilare una nuova lingua è parlarla, giocarci e visualizzarla.
Età consigliata: dai 4 anni in su (perfetto per la Scuola dell’Infanzia e il primo ciclo della Scuola Primaria).
Ideale per: Primi approcci ludici alla lingua inglese (learn and speak), educazione emotiva bilingue, attività didattiche di gruppo e laboratori creativi in classe o in famiglia.
Caratteristiche speciali: Testo bilingue chiaro e accessibile, stampato su carta super resistente ideale per essere colorata con qualsiasi tecnica. Include tavole da disegnare e un’attività di gruppo finale con carte delle emozioni da colorare, ritagliare e utilizzare per giocare con gli amici. Edizione rilegata di 42 pagine.
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I segreti di Stargatto: come è nata questa magia
“Questo libro è nato un giorno in cui, sperimentando i moderni approcci basati sull’ascolto e sulla parola, mi sono messa a disegnare su un foglio ciò che stavo ascoltando. Mi sono detta: ‘Ma perché no?’. Grazie al continuo dialogo con le maestre e le insegnanti, ho capito quanto fosse importante unire la lingua straniera all’universo delle emozioni. È nato così questo speciale quaderno operativo, il secondo capitolo del nostro percorso in lingua dopo ‘Jimmy Go’. Volevo che l’apprendimento avvenisse in modo naturale: il personaggio esprime come sta e spiega il perché, aiutando il bambino ad associare la parola al sentimento. L’interazione e la manualità sono tutto per i più piccoli, ed è per questo che ho inserito le carte delle emozioni da ritagliare alla fine del volume. Perché la verità è una sola: English is fun!”





