Gigina, la nuvola della pioggia

Un’avventura divertente, appassionata e ricca di significato che trasforma il cielo in un grande specchio delle nostre vite. La protagonista è Gigina, una nuvola soffice, bianca e carina che viaggia per il mondo insieme alle sue sorelline. La sua vita tranquilla cambia quando incontra Osvaldo, una misteriosa nuvola tutta nera che le svelerà l’esistenza dei temibili “cancellatori di nuvole”. Per sfuggire a questo pericolo, Gigina inizierà un viaggio straordinario che insegnerà ai bambini l’importanza del movimento, della comunicazione e del pensiero critico per proteggere la propria unicità e non farsi mai “cancellare” dagli altri.

Età consigliata: dai 3 anni in su (ideale per i più piccoli e per supportare le prime letture autonome).
Ideale per: Sviluppare il senso critico e l’osservazione nei bambini, laboratori didattici sul ciclo dell’acqua e la natura, riflessioni sulla crescita personale e sulla resilienza.
Caratteristiche speciali: Testo scritto interamente in carattere stampatello maiuscolo ad alta leggibilità, arricchito da grandi illustrazioni coloratissime nel formato ideale per la prima infanzia. Include divertenti filastrocche sulla pioggia e l’utilissima scheda didattico-scientifica “Dove nascono le nuvole” con attività pratiche per completare il tema della favola. Edizione in brossura di 42 pagine.

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I segreti di Stargatto: come è nata questa magia

“Quando ho scritto la favola di Gigina, il mio obiettivo profondo era parlare ai bambini dell’importanza di imparare a osservare il mondo, perché l’osservazione è il miglior modo per apprendere e sviluppare un senso critico verso ciò che ascoltiamo. In fondo, noi esseri umani siamo un po’ come le nuvole: viaggiamo in compagnia sopra le cose del mondo e qualche volta decidiamo di addentrarci nelle situazioni, nelle relazioni e nelle esperienze. Quando lo facciamo, diventiamo come la pioggia: nutriamo gli altri e ci arricchiamo di minerali e particelle che diventano parte di noi, per poi ripartire verso un nuovo viaggio, volando lontano alla ricerca di ciò che ci serve. Scrivere la storia di Gigina mi ha appassionato immensamente perché l’esperienza della nuvoletta dimostra che c’è sempre un modo per non farsi cancellare: basta usare il movimento, l’intelligenza e la comunicazione.”