Un racconto moderno dal tono fantascientifico-naturale che narra la nascita di una profonda e straordinaria amicizia tra la piccola Giorgia e una piantina speciale di nome Ginger. Ambientata ai giorni nostri, la storia esplora il legame viscerale con la natura, un elemento sempre più prezioso e vitale per la crescita dei bambini di oggi. Attraverso questo incontro speciale, la favola affronta temi fondamentali come il rispetto per l’ambiente, la capacità di cogliere la bellezza nei dettagli più nascosti e l’importanza di costruire una solida forza interiore per difendere la propria serenità e unicità.
Età consigliata: dai 7 anni in su (perfetto per i bambini del primo ciclo della Scuola Primaria).
Ideale per: Sviluppare l’autostima e la resilienza emotiva, riscoprire il legame empatico con il mondo vegetale, e stimolare la lettura autonoma e continuativa.
Caratteristiche speciali: Racconto strutturato con una chiara divisione in capitoli per aiutare i bambini più grandi a gestire la lettura, stampato con un carattere facilitato in stampatello minuscolo. Il volume è in formato brossura di 70 pagine e si distingue per le splendide tavole illustrate interamente in bianco e nero, pronte per essere colorate per lasciare spazio all’espressione creativa di ogni lettore.
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I segreti di Stargatto: come è nata questa magia
“La piccola piantina Ginger è nata da un evento del tutto casuale: è caduta giù dal becco di un uccello in pieno volo, ritrovandosi a germogliare in mezzo alle erbacce selvatiche lungo il ciglio di una strada qualunque. In quel contesto così grigio, solo lo sguardo puro e attento di una ragazzina curiosa avrebbe potuto scorgere la promessa di qualcosa di immensamente speciale nascosta in quelle prime due piccole foglioline verdi. Ho scritto questa favola pensando a mia nipote V., mossa dal desiderio profondo di farle un regalo importante per la sua crescita e di lasciarle un messaggio che potesse custodire nel tempo: volevo ricordarle che nessuno, in questo mondo, ha il potere di farti del male o di farti sentire inferiore se tu non glielo consenti, trovando sempre nella natura e nei legami sinceri la forza per fiorire.”















